Norse Projects

Nel panorama della moda contemporanea Norse Projects a creato una propria filosofia. Nato a Copenaghen nei primi anni Duemila, il brand danese è riuscito a trasformare il design scandinavo in un linguaggio universale fatto di essenzialità, funzionalità, qualità e raffinatezza. Oggi rappresenta uno dei punti di riferimento del cosiddetto premium contemporary menswear, capace di unire estetica, cultura e innovazione senza mai rincorrere il clamore delle passerelle.

Dietro ogni collezione si nasconde una storia fatta di ricerca, passione e rispetto per la tradizione artigianale europea, valori che hanno permesso al marchio di costruire un’identità forte e riconoscibile.

Le origini di Norse Projects

La storia di Norse Projects comincia nel 2004 a Copenaghen, città simbolo del design nordico. Il marchio nasce dall’idea di Tobia Sloth e Mikkel Grønnebæk, due amici accomunati dalla passione per moda, grafica, arte contemporanea, musica e cultura urbana. Prima ancora di creare un brand di abbigliamento, i due fondatori aprono uno spazio multifunzionale nel cuore della capitale danese: un negozio che diventa rapidamente punto di incontro per creativi, designer, fotografi, musicisti e appassionati di street culture.

L’obiettivo iniziale non era semplicemente vendere vestiti, ma costruire una comunità culturale attorno a un’estetica precisa: quella del design nordico contemporaneo. Questa impostazione influenzerà profondamente tutta la storia del marchio.

Tobia Sloth: il visionario creativo

Tra i due fondatori, Tobia Sloth rappresenta l’anima più artistica del progetto.

Fin da giovane sviluppa un forte interesse per:

  • grafica;
  • architettura;
  • fotografia;
  • moda giapponese;
  • design industriale;
  • cultura skate;
  • musica elettronica.

Prima di Norse Projects lavora in diversi ambiti creativi, maturando una visione multidisciplinare che diventerà il vero DNA del marchio. Non ama le interviste sensazionalistiche e raramente racconta aspetti personali della propria famiglia, mantenendo un profilo estremamente discreto, perfettamente in linea con la cultura scandinava.

La sua filosofia creativa può essere riassunta in pochi concetti:

  • eliminare il superfluo;
  • creare prodotti destinati a durare;
  • privilegiare materiali eccellenti;
  • progettare capi che migliorino con il tempo.

Mikkel Grønnebæk: la visione imprenditoriale

Accanto a Sloth troviamo Mikkel Grønnebæk, figura fondamentale nello sviluppo commerciale dell’azienda. Grønnebæk contribuisce a trasformare un piccolo progetto indipendente in un marchio riconosciuto a livello internazionale.

Il suo ruolo riguarda soprattutto:

  • sviluppo aziendale;
  • rapporti con i fornitori;
  • espansione internazionale;
  • strategia commerciale;
  • consolidamento dell’identità del brand.

Anche lui mantiene una vita privata molto lontana dai riflettori. Come spesso accade nel mondo imprenditoriale danese, l’attenzione viene rivolta ai risultati dell’azienda piuttosto che alla notorietà personale.

Il significato del nome

Norse” significa letteralmente nordico.

Rappresenta:

  • il patrimonio culturale scandinavo;
  • il clima nordico;
  • la funzionalità;
  • la semplicità;
  • la resistenza.

Il termine “Projects“, invece, suggerisce un laboratorio creativo in continua evoluzione piuttosto che un semplice marchio di moda.

Ogni collezione viene infatti considerata un progetto di design.

Dallo store al marchio internazionale

Il primo negozio Norse Projects diventa rapidamente un punto di riferimento per la scena creativa di Copenaghen.

All’interno convivono:

  • libri di design;
  • riviste indipendenti;
  • sneakers;
  • oggetti d’arredo;
  • accessori;
  • marchi internazionali difficili da reperire in Europa.

Questo ambiente culturale influenza profondamente la futura produzione del brand. Nel 2009 arriva la prima vera collezione completa. Da quel momento Norse Projects comincia una crescita costante senza mai perdere la propria indipendenza.

“Created for Life — Good for All Seasons”

Negli anni il marchio adotta una filosofia diventata celebre:

Created for Life — Good for All Seasons

Questa frase riassume perfettamente la sua identità. Non vengono creati capi per una singola stagione, ma indumenti destinati a durare molti anni.

L’obiettivo è produrre meno, ma meglio.

Lo stile Norse Projects

Il linguaggio estetico del marchio viene spesso definito “Scandinavian Functionalism“.

Le caratteristiche principali sono:

  • linee pulite;
  • silhouette rilassate;
  • colori neutri;
  • assenza di loghi vistosi;
  • proporzioni equilibrate;
  • dettagli tecnici nascosti;
  • eleganza discreta.

Le palette cromatiche ruotano intorno a:

  • blu navy;
  • grigio;
  • nero;
  • sabbia;
  • verde oliva;
  • bianco;
  • marrone;
  • tonalità ispirate alla natura nordica.

I materiali

Grande attenzione viene dedicata ai tessuti.

Tra i più utilizzati troviamo:

  • lana merino;
  • cotone organico;
  • denim giapponese;
  • Gore-Tex;
  • Pertex;
  • nylon tecnico;
  • lino europeo;
  • piume certificate;
  • tessuti italiani.

Molte lavorazioni vengono affidate a manifatture europee altamente specializzate.

I capi iconici

Nel corso degli anni Norse Projects ha costruito un guardaroba fatto di classici contemporanei. Tra i più riconoscibili troviamo:

➡️Anton Oxford Shirt

Una camicia Oxford essenziale, disponibile in numerose varianti cromatiche.

È uno dei prodotti simbolo del marchio.

➡️Niels Standard Tee

La t-shirt perfetta secondo Norse Projects.

Cotone di alta qualità, vestibilità impeccabile e durata eccezionale.

➡️Aros Chino

Pantalone chino minimalista, diventato uno dei bestseller del brand.

➡️Vagn Classic Crew

Felpa girocollo dalla costruzione impeccabile.

Senza loghi appariscenti, rappresenta l’essenza dello stile nordico.

➡️Parka Gore-Tex

Le giacche tecniche sono tra i prodotti più apprezzati.

Combinano:

  • impermeabilità;
  • leggerezza;
  • design essenziale;
  • comfort urbano.

➡️Maglieria in lana merino

Maglioni dal design senza tempo che rappresentano perfettamente il concetto di lusso discreto.

Le collaborazioni più importanti

Pur mantenendo una forte identità, Norse Projects ha collaborato con numerosi marchi prestigiosi.

Tra i più celebri:

  • Adidas;
  • New Balance;
  • Vans;
  • Diemme;
  • GORE-TEX;
  • Barbour;
  • Artek.

Ogni collaborazione viene reinterpretata attraverso il linguaggio minimalista del marchio.

I designer che hanno contribuito al brand

Diversamente da molte maison di lusso, Norse Projects non ha mai costruito la propria comunicazione attorno alla figura dello stilista-star. Le collezioni sono sempre state sviluppate attraverso un team creativo interno guidato dai fondatori e da direttori creativi che hanno preferito lavorare in maniera corale.

Nel corso degli anni numerosi designer, modellisti, sviluppatori tessili e specialisti del prodotto hanno contribuito all’evoluzione del marchio, ma l’azienda ha raramente reso pubblici i loro nomi, privilegiando il valore del lavoro collettivo rispetto alla celebrità individuale. Questa scelta riflette perfettamente la cultura scandinava, che pone l’accento sulla collaborazione e sulla qualità del risultato finale. L’identità estetica è rimasta sorprendentemente coerente proprio grazie a questa continuità progettuale, evitando i frequenti cambi di direzione creativa che caratterizzano molte grandi case di moda.

L’evoluzione negli anni

Nel tempo Norse Projects amplia progressivamente la propria offerta.

Entrano nelle collezioni:

  • capispalla tecnici;
  • accessori;
  • maglieria premium;
  • denim;
  • calzature;
  • collezioni stagionali;
  • capsule collection.

Parallelamente cresce la presenza internazionale. Oggi il marchio è distribuito nei principali concept store del mondo.

Sostenibilità e qualità

Negli ultimi anni Norse Projects ha investito molto nella sostenibilità.

Tra gli obiettivi principali:

  • maggiore utilizzo di cotone biologico;
  • tracciabilità dei materiali;
  • riduzione degli sprechi;
  • produzioni responsabili;
  • capi destinati a durare nel tempo.

Più che seguire la moda del “green marketing”, il brand continua a puntare sulla longevità del prodotto, considerata la forma più autentica di sostenibilità.

Chi guida oggi Norse Projects?

A oltre vent’anni dalla fondazione, Norse Projects continua a operare come azienda indipendente e mantiene saldo il legame con la propria origine danese. I fondatori Tobia Sloth e Mikkel Grønnebæk restano figure centrali nello sviluppo e nella visione del marchio, affiancati da un team multidisciplinare che comprende designer, product developer, specialisti dei materiali e professionisti della comunicazione.

L’azienda continua a crescere senza snaturare i principi che l’hanno resa celebre: design essenziale, qualità costruttiva, funzionalità e attenzione ai dettagli. Piuttosto che inseguire cambiamenti radicali, Norse Projects preferisce perfezionare costantemente il proprio linguaggio stilistico, dimostrando come l’eleganza possa nascere dalla semplicità.

Un lusso silenzioso che guarda al futuro

In un settore dominato da loghi vistosi, collaborazioni spettacolari e collezioni sempre più veloci, Norse Projects ha scelto una strada diversa. Il suo successo non si misura attraverso l’ostentazione, ma nella capacità di creare capi che accompagnano chi li indossa stagione dopo stagione.

La combinazione di design scandinavo, materiali di altissima qualità, ricerca tecnica e un’estetica senza tempo ha trasformato il marchio in uno dei protagonisti del cosiddetto quiet luxury. Più che un semplice brand di abbigliamento, Norse Projects rappresenta una filosofia di vita: acquistare meno, scegliere meglio e valorizzare la bellezza della funzionalità. È proprio questa coerenza, mantenuta per oltre vent’anni, ad aver conquistato una clientela internazionale alla ricerca di uno stile autentico, sofisticato e destinato a durare.

aggiornato a giugno 2026

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: norseprojects.com, web
Immagine: AI #abbigliamentoFunzionale #abbigliamentoPremium #AbbigliamentoUomo #AdidasNorseProjects #AntonOxfordShirt #ArosChino #BarbourNorseProjects #brandDanese #brandIndipendente #capiIconiciNorseProjects #capispallaTecnici #casualDiLusso #collaborazioniNorseProjects #CopenaghenModa #cotoneOrganico #denimGiapponese #designDanese #designMinimalista #designerNorseProjects #DiemmeNorseProjects #evergreenFashion #fashionBrandEuropei #fashionDanese #fashionMadeInDenmark #GoreTexFashion #guardarobaCapsule #lanaMerino #lussoContemporaneo #lussoSilenzioso #maglieriaMerino #marchioScandinavo #menswearPremium #MikkelGrønnebæk #minimalismoNordico #modaContemporanea #modaScandinava #modaSenzaTempo #ModaSostenibile #modaUomoNordica #NewBalanceNorseProjects #NielsStandardTee #NorseProjects #NorseProjectsBrand #NorseProjectsFondatori #NorseProjectsStoria #parkaGoreTex #PerfettamenteChic #qualitàArtigianale #quietLuxury #ScandinavianDesign #ScandinavianFashion #slowFashion #stileCasualElegante #stileEssenziale #stileNordico #storiaDelBrandNorseProjects #streetwearPremium #TobiaSloth #VagnClassicCrew #VansNorseProjects

Moda Eco Fashion – Moda Sostenibile

La Eco Fashion, conosciuta anche come moda sostenibile, è un approccio alla produzione e al consumo di abbigliamento che mira a ridurre l’impatto ambientale e sociale dell’industria della moda.

Significa progettare, produrre, distribuire e utilizzare capi in modo responsabile, tenendo conto di:

  • 🌍 impatto ambientale (inquinamento, acqua, CO₂)
  • 👩‍🏭 condizioni etiche dei lavoratori
  • ♻️ riciclo e riuso dei materiali
  • ⏳ durata del prodotto (contro la moda usa e getta)

Non è solo uno stile estetico, ma un vero e proprio modello culturale e produttivo.

📅 Quando nasce la Moda Eco Fashion

La moda sostenibile non ha una data unica di nascita, ma si sviluppa gradualmente:

🌿 Origini (anni ’70–’90)

  • Negli anni ’70 cresce la consapevolezza ambientale globale.
  • Negli anni ’80–’90 emergono i primi studi sull’impatto dell’industria tessile.
  • Nel 1992, con il Summit della Terra di Rio, i temi “green” entrano ufficialmente anche nella moda.

🌍 Svolta moderna (2000–oggi)

  • 2002: nasce il concetto di Cradle to Cradle, base dell’economia circolare nella moda.
  • 2007: si diffonde il termine “slow fashion”, contrapposto alla fast fashion.
  • Anni 2010–2020: esplosione del movimento grazie a brand, influencer e consapevolezza globale.

👉 In sintesi: la Eco Fashion moderna è il risultato di oltre 50 anni di evoluzione.

🌎 Altri nomi internazionali della Eco Fashion

La moda eco-sostenibile è conosciuta nel mondo con diversi termini:

  • 🌱 Sustainable Fashion (moda sostenibile)
  • 🐢 Slow Fashion (moda lenta)
  • ♻️ Ethical Fashion (moda etica)
  • 🌍 Green Fashion (moda verde)
  • 🧵 Circular Fashion (moda circolare)
  • 🌿 Conscious Fashion (moda consapevole)

👉 Tutti questi termini indicano lo stesso principio: ridurre sprechi e impatto ambientale, aumentando etica e durata dei capi.

👗 Cosa caratterizza la Eco Fashion

La Eco Fashion si riconosce per alcuni elementi fondamentali:

🌿 Materiali sostenibili

  • cotone organico
  • lino e canapa
  • tessuti riciclati (PET, nylon rigenerato)
  • fibre innovative biodegradabili

♻️ Produzione responsabile

  • riduzione degli sprechi
  • processi a basso consumo d’acqua
  • energia rinnovabile

👩‍🏭 Etica del lavoro

  • salari equi
  • sicurezza nei laboratori
  • trasparenza della filiera

🧥 Design “duraturo”

  • capi senza tempo
  • qualità superiore
  • meno stagionalità

🔁 Economia circolare

  • riuso dei materiali
  • second hand e upcycling
  • programmi di riciclo dei brand

👚 Capi essenziali della Eco Fashion

Nel guardaroba eco-sostenibile troviamo spesso:

  • 👕 T-shirt in cotone biologico
  • 👖 Jeans a basso consumo d’acqua (denim sostenibile)
  • 🧥 Cappotti in lana rigenerata
  • 👗 Abiti minimal e versatili
  • 👟 Sneakers eco-friendly (materiali riciclati)
  • 👜 Borse in materiali vegetali o rigenerati

👉 Il concetto chiave è: meno capi, ma migliori e più longevi.

🌟 Stilisti e brand della moda sostenibile

Molti designer hanno integrato la Eco Fashion nelle loro collezioni:

👩‍🎨 Stella McCartney

  • pioniera del lusso sostenibile
  • niente pelle o pelliccia
  • uso di materiali innovativi

🌿 Patagonia

  • brand outdoor iconico
  • riparazione e riciclo dei capi
  • forte impegno ambientale

👗 Gabriela Hearst (Chloé)

  • collezioni di lusso eco-conscious
  • materiali rigenerati e artigianali

♻️ Marine Serre

  • famosa per l’upcycling
  • riuso creativo di materiali vintage

🌍 Reformation

  • moda femminile sostenibile e trendy
  • trasparenza sull’impatto ambientale

🌱 Osklen (Brasile)

  • filosofia “ASAP: As Sustainable As Possible”
  • forte connessione con natura e cultura locale

🔁 Eco Fashion e altri stili di moda simili

La Eco Fashion è spesso collegata ad altri stili estetici e culturali:

🌿 Slow Fashion

  • qualità sopra quantità
  • produzione lenta e consapevole

♻️ Minimal Fashion

  • pochi capi essenziali
  • palette neutra e versatilità

🧵 Boho Chic

  • spesso usa materiali naturali
  • ma non sempre sostenibile al 100%

🏙️ Normcore

  • semplicità e capi basici
  • possibile sovrapposizione con moda sostenibile

🧪 Upcycled Fashion

  • trasformazione di materiali esistenti
  • creatività estrema nel riuso

📊 Tabella comparativa: Eco Fashion vs altri stili simili

CaratteristicaEco FashionSlow FashionMinimal FashionBoho ChicFast FashionObiettivo principaleSostenibilità ambientaleDurata dei capiEssenzialitàEstetica liberaProduzione veloceImpatto ambientaleBassoMedio-bassoMedioVariabileAltoMaterialiRiciclati / organiciNaturali e durevoliVariabiliNaturali + decorativiSintetici economiciProduzioneEtica e trasparenteLentaVariabileArtigianale o commercialeMassivaDurata capiAltaAltaAltaMediaBassaFilosofiaCircolarità e rispettoAnti-consumoRiduzioneLibertà creativaConsumo rapido

🌍 Perché la Eco Fashion è così importante oggi

La moda è tra le industrie più inquinanti al mondo, e la Eco Fashion nasce come risposta a:

  • eccesso di produzione
  • spreco di risorse
  • inquinamento tessile
  • sfruttamento lavorativo
  • cultura dell’usa e getta

👉 Non è solo una tendenza, ma una trasformazione strutturale del modo di vestire e consumare.

✨ La Eco Fashion rappresenta oggi il punto d’incontro tra:

  • stile
  • responsabilità
  • innovazione
  • consapevolezza ambientale

È una moda che non si limita a “vestire”, ma che racconta un nuovo modo di vivere il pianeta, più lento, più etico e più intelligente.

 

Autore: Lynda Di Natale Fonte: web Immagine: AI #abbigliamentoSostenibile #abitiSostenibiliDonna #alternativeFastFashion #brandEcoFashion #canapaTessile #capsuleWardrobeSostenibile #circularFashion #consciousFashion #consumoResponsabile #cotoneOrganico #denimSostenibile #economiaCircolareModa #ethicalFashion #fashionRevolution #fashionSustainability #fastFashionImpattoAmbientale #filieraTrasparente #greenFashion #guardarobaMinimal #impattoAmbientaleTessile #inquinamentoModa #lavoroEquoModa #linoNaturale #materialiRiciclati #modaArtigianale #modaCircolare #modaCircolareEsempi #modaConsapevole #modaCrueltyFree #modaEcoFashion #ModaEtica #modaEticaBrand #modaGreen #modaGreenLifestyle #modaInnovativa #modaLenta #modaMinimalista #modaNaturale #modaResponsabile #modaSenzaPelle #ModaSostenibile #modaUomoSostenibile #modaVegana #modaZeroWaste #outfitEcoFashion #produzioneEtica #ricicloTessile #riduzioneSprechiTessili #slowFashion #sostenibilitàIndustriaModa #stileEcoChic #stileSostenibileQuotidiano #stilistiSostenibili #sustainableFashion #tessutiBiologici #tessutiEcoFriendly #trendModaSostenibile2026 #upcyclingModa #vestireEcoFriendly

FILIPPA K – FK

La storia di Filippa K è la storia di un nuovo modo di intendere l’eleganza: essenziale, silenziosa, profondamente radicata nella cultura scandinava.

Filippa K nasce a Stoccolma nel 1993 dall’intuizione di Filippa Knutsson, insieme a Patrik Kihlborg e Karin Hellners, con l’obiettivo di creare un guardaroba essenziale, funzionale e raffinato, capace di incarnare un nuovo linguaggio estetico scandinavo. La visione di Filippa, cresciuta tra Londra e Stoccolma in un ambiente cosmopolita e creativo, si forma tra influenze rock, uniformi scolastiche impeccabili e l’esperienza nel mondo denim del padre, il celebre “jeans king” Lars Knutsson. Questa combinazione di rigore, libertà e spirito urbano diventa la matrice del brand.

Il progetto nasce letteralmente “sul tavolo della cucina”, con una piccola collezione di jersey, maglieria e denim pensata per una donna moderna, indipendente e in movimento. Il successo è immediato: la Svezia abbraccia la nuova estetica minimalista e, nel giro di pochi anni, il marchio si espande in Danimarca, Norvegia e successivamente in tutta Europa e Nord America.

Evoluzione del brand e tappe fondamentali

  • 1993–1997: lancio del brand e prime collezioni; apertura dei primi store a Stoccolma e Oslo.
  • 1998: debutto della linea uomo, Filippa K Man, che consolida l’identità del marchio come punto di riferimento del minimalismo nordico.
  • 2001–2008: espansione internazionale con boutique ad Amsterdam, Berlino, Monaco, Zurigo, Anversa e San Francisco; ingresso nei grandi retailer come Selfridges e Fred Segal.
  • 2011: Filippa Knutsson lascia temporaneamente la guida creativa dopo 17 anni.
  • 2017–2018: ritorno di Filippa come Creative Director, con un rinnovato focus su sostenibilità, trasparenza e qualità.
  • 2023–oggi: il brand introduce sistemi avanzati di tracciabilità e Digital Product Passport, rafforzando la propria leadership nel design responsabile.

Designer e direzione creativa nel tempo

Oltre ai tre fondatori, figure chiave hanno contribuito all’evoluzione del marchio:

  • Nina Bogstedt – Direttrice creativa per quasi due decenni, ha consolidato l’identità minimalista e la coerenza stilistica del brand.
  • Filippa Knutsson – Tornata nel 2017, ha riportato una visione più personale, calda e femminile, mantenendo l’essenzialità come valore centrale.
  • Team di design contemporaneo – Oggi il brand è guidato da un collettivo creativo che lavora su capsule wardrobe, materiali responsabili e un’estetica sempre più raffinata e senza tempo.

Estetica e codici stilistici

Il DNA di Filippa K si fonda su quattro pilastri:

1. Minimalismo scandinavo ⇔ Linee pulite, palette neutre, volumi equilibrati e un approccio “less but better”. L’obiettivo è creare capi che durino nel tempo, resistendo alle tendenze stagionali.

2. Funzionalità e comfort ⇔ Ogni capo è pensato per la vita reale: climi nordici, mobilità urbana, layering intelligente. Tessuti tecnici e naturali convivono in armonia.

3. Qualità e artigianalità ⇔ Maglieria in yak, lane pregiate, cotoni organici, seta fluida: materiali selezionati con cura e lavorati con attenzione ai dettagli.

4. Mindful consumption ⇔ Il brand promuove un consumo consapevole, incoraggiando l’acquisto di pochi capi ben fatti, riparabili e tracciabili lungo tutta la filiera.

Capi iconici

  • Il cappotto in lana doppiopetto: silhouette pulita, taglio sartoriale, colori neutri come cammello, nero e grigio.
  • La maglieria in yak o lana merino: morbida, essenziale, pensata per durare.
  • La camicia in seta: un classico del guardaroba Filippa K, fluida e senza tempo.
  • Il denim minimalista: tagli dritti, lavaggi puliti, estetica senza eccessi.
  • Il tailoring scandinavo: blazer destrutturati, pantaloni morbidi, completi che uniscono rigore e comfort.
  • I jersey basics: t-shirt, body e top che rappresentano l’anima “everyday luxury” del brand.

Filippa K oggi

Oggi Filippa K è uno dei marchi scandinavi più influenti, con boutique in Europa e presenza globale. La direzione creativa continua a evolversi mantenendo intatti i valori fondanti: semplicità, qualità, sostenibilità e un’estetica che parla di autenticità e calma visiva. Il brand è impegnato in progetti di tracciabilità totale, economia circolare e riduzione dell’impatto ambientale, confermandosi un punto di riferimento del minimalismo contemporaneo.

aggiornato ad aprile 2026

Autore: Lynda Di Natale Fonte: filippa-k.com, web Immagine: AI #abbigliamentoEssenziale #abbigliamentoMinimal #brandContemporaneo #brandIconico #brandSostenibile #brandSvedese #camiciaInSeta #cappottoDoppiopetto #capsuleWardrobe #collezioniFilippaK #comfortDiLusso #cotoneOrganico #denimMinimalista #designPulito #designerSvedesi #DigitalProductPassport #eleganzaMinimal #eleganzaSilenziosa #esteticaPulita #esteticaRilassata #everydayLuxury #fashionDesign #fashionSostenibile #FilippaK #FilippaKnutsson #heritageScandinavo #lanaMerino #layeringNordico #luxuryBasics #maglieriaFilippaK #materialiNaturali #minimalismoNordico #modaCircolare #modaContemporanea #modaDiQualità #ModaDonna #ModaEtica #modaEticaEuropea #modaEuropea #modaFunzionale #modaInternazionale #modaNordica #modaPremium #modaResponsabile #modaScandinava #ModaSostenibile #ModaUomo #qualitàSartoriale #ScandinavianMinimalism #setaPremium #stileEssenziale #stileModerno #stilePulito #stileSenzaTempo #storiaDelBrand #tailoringScandinavo #tracciabilitàModa
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