#newbook di #CisalpineStudies

📖 Coral Lies: Unveiling Technological Exchange and Trade in the Early Iron Age, di Giulia Berruto

🔍 Uno #studiointegrato tipologico, archeometrico e archeo-tecnologico di 372 reperti in presunto #corallo suggerisce una possibile ricostruzione delle sequenze di #produzione dei #manufatti e facendo luce sulle #tecnologie e le #interazioniculturali in Europa nell'età del Ferro

✨ Leggilo qui in #OpenAccess: https://libri.unimi.it/index.php/cisalpinestudies/catalog/book/261?mtm_campaign=mastodon

@cultura

Digital Collage 018

Collage Digitale. Questo essere anfibio è dotato di un orecchio-fungo frontale con il quale può ascoltare suoni fino a decine di kilometri. La coda-corallo processa la luce e la trasforma in energia motoria all'interno dell'uovo. L'essere è silenzioso, non emette versi, ascolta e si nutre di suono. Si esprime con odori o puzze a seconda dell'umore. Ama galleggiare sulla superfice marina e riesce ad immergersi fino a un paio di metri in profondità dove può rilassare l'orecchio ed entrare […]

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Digital Collage 016

Collage digitale. Questo essere è composto da una zona centrale detta cozza corazza. Si nutre di microorganismi attraverso lunghe sessioni di inspirazione. La sua testa a corallo è composta da micro occhi che consentono all'essere di avere una vista circostanziale completa ma anche psichedelica. L'essere è velocissimo grazie alle sue zampe di antilope. In corsa dai predatori sbava muchi per difendersi.

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Digital Collage 009

Collage digitale. Questo essere ha una grandissima intelligenza emotiva e la sua intelligenza si moltiplica negli altri esseri. Il suo carattere empatico lo rende un essere docile e molto vulnerabile ma quando s'incazza mette in fuga i predatori: emette un suono assordante emanando una puzza di merdone inaudita. La sua testa a corallo serve per il ragionamento empatico trasmissivo e ricettivo mentre la zona centrale, a conchiglia, regola temperature variabili a seconda dell'umore. Si ciba di […]

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Digital Collage 005

Collage digitale. Nell'immagine l'essere è visto frontalmente. Ha una piccola testa di formica e il suo corpo è composto da due conchiglie respiratorie, una mandibola sottostante per l'equilibrio, due grosse corna laterali per orientarsi nello spazio e una grossa coda di corallo per raccogliere cibo e fluttuare nell'aria. Preferisce un'atmosfera con poca pressione. In genere ha un carattere docile ma s'incazza se gli tocchi le corna.

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Digital Collage 004

Collage digitale. Ha una testa di pigna, le sue grosse ali, apertura alare di circa 2m, sono fatte di corallo Gorgonia Flabellum. Una creatura marina con un corpo di seppia. Nuota con le sue ali in ambienti dove l'acqua è gelida. Se la incontri non ti spaventare, in quanto va pianissimo e docile e adora essere accarezzata sulla pigna. Specie protetta se si spaventa spruzza un fluido fucsia assordante.

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Digital Collage 002

Questo è il mio secondo collage digitale. Uno teschio di palaeotrophitecus fuoriesce da una conchiglia, sulla parte superiore della composizione spuntano dei coralli che formano un ciuffo dinamico. Una creatura che si muove con lentezza, grazie ai suoi denti mobili.

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Digital Collage 001

Questo il mio primo collage digitale. La prima sperimentazione, la n°1 è una testa d'uovo con capelli di corallo e orecchie a fungo. Seguiranno pubblicazioni periodiche di collage in quanto ne sto facendo tantissimi, al momento sono 64! Vorrei arrivare ad un centinaio ma potrei non fermarmi più. In qualche modo sto mantenendo una forma riconoscibile, non astratta, come fossero degli esseri di un altro mondo. Alcuni, vedrete, sono davvero mostruosi, altri buffi e fantastici. Stay Tuned!

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→ corallo (rosselli)

Leggo questo bell’articolo dello scorso anno di Maria Attanasio su Amelia Rosselli, uscito su doppiozero; e in incipit trovo questo passo:

Mi invitò a mangiare insieme a lei, il giorno dopo a casa sua, in Via del Corallo; un vicolo piuttosto stretto, il cui nome la prima volta collegai ovviamente ad amuleti e fondali marini; che a lei invece richiamava i bassorilievi dei cori lignei delle chiese, ma talvolta anche la criniera di un cavallo, aggiunse ilare davanti alla mia aria sorpresa. Forse erano le rifrazioni consonantiche del termine corallo ad accendere quella strana associazione di immagini, mi dissi; come nella poesia anche nella vita per Amelia il senso e l’intelligenza di ogni parola traboccavano dalla pura formulazione sillabica e dalla sua abituale funzione d’uso

Direi che è importante registrare (e apprezzare!) la ingegnosa e positivamente non scientifica etimologia coro → corallo … o, addirittura, criniera → corallo

Connessioni come questa nascono, direi, soltanto o principalmente grazie a un’adesione felicemente parziale o intermittente o interrotta con la “madrelingua”. Il passaggio coro → corallo non echeggia naturalmente in una voce “madrelingua” italiana regolata = disciplinata = educata. Ma lo sguardo dal margine linguistico invece lo vede subito, e va anche oltre (fino a vedere nel corallo una criniera).

Ecco come il senso spicca sui (e prescinde dai) significati.

#AmeliaRosselli #corallo #Coro #criniera #Doppiozero #madrelingua #MariaAttanasio #Rosselli #xenoglossia

Amelia Rosselli a frammenti | Maria Attanasio

1.Via del Corallo, 25L’ultima immagine di lei, nel maggio del novantacinque a Roma, dove – invitata da Dacia Maraini nella Casa Moravia da lei diretta – ero andata a presentare la mia prima narrazione in prosa, Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile.Sapevo che Amelia stava male, che aveva difficoltà a camminare, e non l’aspettavo; ma si era fatta accompagnare ed era lì, tra il pubblico.