Carceri italiani e castighi razziali: il riflesso di politiche migratorie restrittive
“Aboliamo le prigioni”, scrive Angela Davis, studiosa e militante del movimento americano per i diritti civili sin dagli anni Sessanta. Le prigioni sono classiste, sessiste e razz
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Carceri italiani e castighi razziali: il riflesso di politiche migratorie restrittive - La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze

“Aboliamo le prigioni”, scrive Angela Davis, studiosa e militante del movimento americano per i diritti civili sin dagli anni Sessanta. Le prigioni sono classiste, sessiste e razziste. E aggiunge: “Molti membri delle comunità nere, latinoamericane e di nativi americani hanno molte più opportunità di finire in carcere che di ottenere un’istruzione decente”. Questo sembra valido … Carceri italiani e castighi razziali: il riflesso di politiche migratorie restrittive Leggi altro »

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Passi verso il perfezionamento dello stato di polizia in Italia | differx

fonte di pessima qualità ma notizia rilevante

"caos nel #carcere di massa marittima (gr), rivolta di 45 detenuti: ispettore e detenuto feriti gravemente.
la protesta sarebbe partita dal vitto per il ramadan: decisivo l'intervento del personale per riportare l'ordine dopo ore di tensione"

#carceri

https://www.maremmaoggi.net/rivolta-carcere-massa-marittima-45-detenuti-feriti-ispettore-detenuto/

Caos nel carcere di Massa Marittima, rivolta di 45 detenuti: ispettore e detenuto feriti gravemente

Momenti di tensione nella casa circondariale di Massa Marittima: protesta di 45 detenuti degenerata in aggressione. In ospedale un ispettore della polizia penitenziaria e un detenuto

MaremmaOggi
Carceri, riaprono le mense nei 15 istituti della Campania

Da oggi riaprono tutte le mense delle carceri per la polizia penitenziaria delle 15 carceri campani, chiuse nel mese scorso

larampa
Denunciatx due compagnx  a Campobasso in occasione dell’udienza di Ahmad

di Rete tfq molisana Dalla solidarietà ad Ahmad Salem al saluto sotto il carcere: denunciate due persone per aver spezzato l’isolamento e contestato galere, repressione e complicità nel genocidio in …

Osservatorio Repressione

Le carceri israeliane “iniziano i preparativi per applicare la pena di morte” ai palestinesi
Il canale 13 riporta la notizia dell'edificio del servizio carcerario denominato "Green Mile", dove si svolgeranno le esecuzioni.

Di Mera Aladam, pubblicato su middleeast
https://gabrioxpalestina.noblogs.org/post/2026/02/19/le-carceri-israeliane-iniziano-i-preparativi-per-applicare-la-pena-di-morte-ai-palestinesi/
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Le carceri israeliane “iniziano i preparativi per applicare la pena di morte” ai palestinesi – Palestina Libera

“Che cos’è la giustizia?”. Le storie di chi in Siria cerca ancora i propri cari rinchiusi a Sednaya

A più di un anno dalla caduta di Assad le famiglie non smettono di chiedere informazioni sui parenti finiti nella prigione "buco nero" a Nord di Damasco. Come i figli di Sameer Abd-Almahed o di Mohammed Abu Azun, o il marito di Walah Shamashan. Le speranze sono flebili, la memoria è tenuta accesa dai sopravvissuti. Si stima che dal 1970 i dispersi siano fino a 300mila. Il nostro reportage

Altreconomia

Da Ilaria Cucchi

Vi ricordate il sottosegretario alla Giustizia Delmastro, quando diceva di provare “intima gioia” nel privare del fiato i detenuti nel blindato? Non oso immaginare la sensazione che ha accompagnato l’introduzione dello spray al peperoncino come strumento di “protezione” degli agenti.

Sembra incredibile, in un Paese in cui la stragrande maggioranza delle carceri sono iper affollate, anche solo pensare a una cosa del genere.

Purtroppo è tutto vero.

Grazie a una malaugurata decisione del DAP - il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria - nei prossimi sei mesi lo spray sarà a disposizione e potrà essere utilizzato contro i detenuti, sia nelle celle che nelle parti comuni. Poco importa se si tratta dell’ennesimo fallimento esplicito di una politica che da tre anni continua a inasprire la repressione - perché continuare così, se non sta funzionando? L’umore del sottosegretario sarà alla stelle.

E ai diritti umani, penserà come sempre qualcun altro.

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