UNA GRAVE INTIMIDAZIONE DI STAMPO MAFIOSO
Oggi, domenica 7 giugno, dal rifugio Donegani fino ad Orto di Donna si è tenuta una bellissima e partecipata manifestazione in difesa delle Alpi Apuane dalla furia distruttrice di un modello estrattivo che sta polverizzando le nostre montagne per ricavarne del carbonato di calcio per i profitti stratosferici di alcune grandi aziende nazionali e multinazionali. Una escursione lungo la via delle cave per prendere visione e coscienza dello scempio ambientale, alla presenza dei tre consiglieri regionali del gruppo AVS i(Alleanza Verdi Sinistra): il capogruppo Lorenzo Falchi, il Consigliere Massimiliano Ghimenti e la consigliera Diletta Fallani. Io ero presente in qualità di responsabile regionale del Dipartimento Ambiente di Sinistra Italiana. Un percorso lungo il calvario della devastazione ambientale, che ti spezza il cuore e ti riempie di indignazione e di rabbia nel vedere una devastazione indescrivibile a parole, per questo è stata organizzata l’escursione per vedere con i propri occhi la distruzione del paesaggio montano, i cumuli giganteschi di detriti, strati di polvere di marmo di decine di centimetri, boschi sventrati da strade per mezzi pesanti, e l’acqua, di cui le apuane sono ricche, costretta a scorrere avvelenate nelle rete carsica che alimenta ruscelli e fiumi sui due versanti. Corsi e cunicoli cementificati, bloccati, deviati e soprattutto inquinati dalla marmettola, che ad ogni pioggia intensa penetra nella rete carsica inquinando sorgenti, portando a valle il suo carico di veleni. Veramente una bella manifestazione di lotta e di consapevolezza, di amore per un bene comune dal valore inestimabile, da difendere e conservare per le future generazioni. Oltre 300 persone con una presenza forte di giovani e giovanissimi, ma al ritorno in diversi hanno trovato una brutta sorpresa, molte auto parcheggiate danneggiate con sfregi sulla carrozzeria ad opera di personaggi istigati e forse anche pagati per questa loro vigliacca bravata, dalle aziende titolari delle diverse cave. Un tentativo di intimidazione di stampo mafioso che sicuramente avrà come effetto, non quello desiderato di intimidire e demotivare, ma quello di alimentare ancora di più la lotta in difesa del bene comune delle Alpi Apuane. Una brutta pagina figlia di questi nostri tempi in cui impera la legge del più forte, dell’arroganza e della prepotenza di chi ha soldi e potere. Di sicuro non ci fermeranno la lotta continua e sarà ancora più forte e più determinata di prima.
Eugenio Baronti
Responsabile regionale Dipartimento Ambiente di Sinistra Italiana Toscana
07/06/2026
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