RE: https://bsky.app/profile/did:plc:2tvi75txx7aaccjj3vlayqwg/post/3lau3d5fe2n24
💙 To celebrate UN Russian Language Day, we are sharing Alexei Navalny's message to the Russian people from the Oscar-winning documentary Navalny.
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1/2 On Thursday it was #AlexeiNavalny's 50th birthday.
In Helsinki, #Finland a memorial bench was revealed to honor him.
And it was the officials of #Helsinki who suggested that the bench should be placed so, that it can be seen from the Russian Embassy <3!
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Alexei Navalny was born on this day in 1976. Teach about the inspiring life and
legacy of the late Russian opposition leader, lawyer, anti-corruption activist and
political prisoner with Oscar-winning documentary Navalny.
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Сегодня Алексею Навальному исполнилось бы 50 лет.
Мне довелось встречаться с ним в Астрахани, Москве и во время его поездок по городам России. Он обладал редким даром лидера — умел вдохновлять и вести за собой сотни тысяч людей.
Для многих Алексей Навальный останется символом борьбы за свободу и достоинство, а также одним из самых ярких политиков современной России.
Светлая память.
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Per comprendere chi sià l’attuale leader dell’opposizione russa, Yulia Navalnaya, e la sua ascesa bisogna guardare alla figura di suo marito, Alexei Navalny fatto assassinare in prigione da Vladimir Vladimirovic Putin nel febbraio 2024. Alexei non è stato un semplice politico di opposizione, ma l’uomo che per quindici anni ha rappresentato l’unica vera spina nel […]
Il Fatto Quotidiano: “Cinque motivi per cui ho smesso di sostenere Putin”, dopo il post l’ex sostenitore Ilya Remeslo finisce in un ospedale psichiatrico
Un post improvviso, durissimo, contro il potere che fino a pochi giorni prima sosteneva. Poi il ricovero in una struttura psichiatrica. È la parabola di Ilya Remeslo, figura fino a poco tempo faconsiderata vicina al Cremlino, ora al centro di un caso che sta facendo discutere dentro e fuori la Russia. Martedì sera Remeslo ha pubblicato sul suo canale Telegram, seguito da circa 90mila persone, un lungo messaggio intitolato “Cinque motivi per cui ho smesso di sostenere Vladimir Putin”. Un cambio di posizione netto, in cui ha definito quella in Ucraina una “guerra fallimentare”, accusando il presidente russo di aver causato enormi perdite umane e gravi danni all’economia del Paese.
Parole ancora più dure sono arrivate nel passaggio in cui ha messo in discussione la legittimità dello stesso presidente, chiedendone le dimissioni e un processo come “criminale di guerra e ladro”. Un attacco frontale che ha sorpreso tanto i sostenitori della linea governativa quanto gli ambienti dell’opposizione. Poche ore dopo la pubblicazione del post, secondo quanto riferito da media russi e internazionali, Remeslo è stato ricoverato nell’Ospedale psichiatrico n. 3 di San Pietroburgo, come riportato anche dal quotidiano locale Fontanka. Una decisione che richiama alla memoria pratiche già utilizzate in epoca sovietica, quando il ricovero psichiatrico veniva talvolta impiegato nei confronti dei dissidenti.
Avvocato di 42 anni ed ex membro di un organismo consultivo vicino al Cremlino, Remeslo aveva costruito la sua notorietà proprio attaccando i critici del governo russo. In passato si era espresso duramente contro Alexei Navalny, il principale oppositore di Putin, morto nel febbraio 2024 in una colonia penale nell’Artico. E per la sua morte la famiglia e cinque stati accusano direttamente l’inquilino del Cremlino.
Resta ora da chiarire cosa sia accaduto nelle ore successive al post e quali siano le condizioni del blogger. Il caso riaccende i riflettori sul clima politico russo e sullo spazio, sempre più ristretto, per il dissenso.
L'articolo “Cinque motivi per cui ho smesso di sostenere Putin”, dopo il post l’ex sostenitore Ilya Remeslo finisce in un ospedale psichiatrico proviene da Il Fatto Quotidiano.
Five reasons why I stopped supporting Putin, after the post the former supporter Ilya Remeslo ends up in a psychiatric hospital.
A sudden, harsh post against the power that had previously supported it. Then hospitalization in a psychiatric facility. This is the story of Ilya Remeslo, a figure considered close to the Kremlin until just a few days before, now at the center of a case that is sparking discussion inside and outside of Russia. On Tuesday evening, Remeslo posted on his Telegram channel, followed by approximately 90,000 people, a lengthy message titled “Five Reasons Why I Stopped Supporting Vladimir Putin.” A clear change of position, in which he described the situation in Ukraine as a “failed war,” accusing the Russian president of causing enormous human losses and serious damage to the country’s economy.
Even harsher words followed when he questioned the legitimacy of the president himself, demanding his resignation and a trial as a “war criminal and thief.” A frontal attack that surprised both supporters of the government line and opposition groups. A few hours after the post was published, according to Russian and international media reports, Remeslo was admitted to the No. 3 Psychiatric Hospital in St. Petersburg, as also reported by the local Fontanka newspaper. A decision that recalls practices already used in the Soviet era, when psychiatric hospitalization was sometimes used against dissidents.
A 42-year-old lawyer and former member of a consultative body near the Kremlin, Remeslo had built his notoriety by attacking critics of the Russian government. In the past, he had expressed harsh criticism of Alexei Navalny, Putin’s main opponent, who died in February 2024 in a penal colony in the Arctic. And for his death, the family and five states directly accuse the occupant of the Kremlin.
It now remains to be clarified what happened in the hours following the post and what the conditions of the blogger are. The case shines a spotlight on the political climate in Russia and the increasingly restricted space for dissent.
The article “Five Reasons Why I Stopped Supporting Putin,” after the post, former supporter Ilya Remeslo ends up in a psychiatric hospital comes from Il Fatto Quotidiano.
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Parole ancora più dure sono arrivate nel passaggio in cui ha messo in discussione la legittimità dello stesso presidente, chiedendone le dimissioni e un processo come “criminale di guerra e ladro”
Los 276 folios de la autopsia rusa a Alexei Navalny incluyen sólidos indicios de que sufrió palizas y pudo ser envenenado