Il Tempo: Canale5 svetta con Forbidden Fruit. Ore 14 Sera leader dell'approfondimento

Gli ascolti del giovedì televisivo vedono su Rai1 Permette? Alberto Sordi segnare una media di 1.880.000 spettatori pari al 13.0% di share, mentre su Canale5 la dizi turca Forbidden Fruit vince la serata con una media di 1.924.000 spettatori con uno share pari al 14.3%. Su Italia1 Sarabanda Celebrity raduna 872.000 spettatori con il 6.7%. Su Rai3 Splendida Cocococò totalizza 783.000 spettatori (4.4%). Su Tv8 MasterChef diverte 424.000 spettatori (3.4%) e sul Nove Nove Comedy Club – Bodyscemi si aggiudica 402.000 spettatori con il 2.7%. 
Per l'approfondimento: su Rai2 Ore 14 Sera condotto da Milo Infante cresce ulteriormente conquistando una media di 1.224.000 spettatori pari al 10.2%, confermandosi ancora una volta il terzo programma più visto in prima serata e leader della sua categoria; su Rete4 Dritto e Rovescio con Paolo Del Debbio registra 732.000 spettatori (6.4%); su La7 Piazzapulita con Corrado Formigli sigla 861.000 spettatori e il 6.8%. 
In Access Prime Time, su Rai1, Affari Tuoi raggiunge 4.496.000 spettatori (23.8%), mentre su Canale5, dopo Gira La Ruota della Fortuna (3.606.000 – 20.6%), La Ruota della Fortuna ottiene 4.467.000 spettatori pari al 23.7%. Su Rai3 Un Posto al Sole raduna 1.292.000 spettatori (6.9%); su Italia1 N.C.I.S. – Unità Anticrimine 996.000 (5.4%); su Tv8 Celebrity Chef una media di 367.000 pari al 2.0%; sul Nove The Cage – Prendi e Scappa 364.000 spettatori con l'1.9%; su RealTime Casa a Prima Vista 620.000 (3.4%).
Per l'approfondimento: su Rai1 Cinque Minuti con Bruno Vespa conquista una media di 3.720.000 spettatori (21.5%); su Rai2 Tg2 Post è seguito da 498.000 spettatori con il 2.6%;  su Rai3 Il Cavallo e la Torre da 882.000 spettatori (5.1%); su Rete4 4 di Sera da 910.000 spettatori pari al 5.2% nella prima parte e da 878.000 pari al 4.6% nella seconda; su La7 Otto e Mezzo da 1.680.000 spettatori (9.1%).

Canale5 is leading with Forbidden Fruit. 2 PM Evening, leader in analysis.

Television viewing on Thursday saw Rai1 with "Permette?", Alberto Sordi scoring an average of 1.880.000 viewers, representing 13.0% share, while on Canale5 the Turkish series "Forbidden Fruit" won the evening with an average of 1.924.000 viewers with 14.3% share. On Italia1, "Sarabanda Celebrity" gathered 872.000 viewers with 6.7% share. On Rai3, "Splendida Cocococò" totaled 783.000 viewers (4.4%). On Tv8, "MasterChef" entertained 424.000 viewers (3.4%) and on Nove, "Nove Comedy Club – Bodyscemi" secured 402.000 viewers with 2.7%.

For further analysis: on Rai2, "Ore 14 Sera" conducted by Milo Infante grew further, capturing an average of 1.224.000 viewers, representing 10.2%, confirming itself once again as the third most-watched program in prime time and leader of its category; on Rete4, "Dritto e Rovescio" with Paolo Del Debbio registered 732.000 viewers (6.4%); on La7, "Piazzapulita" with Corrado Formigli achieved 861.000 viewers and 6.8%.

In Access Prime Time, on Rai1, "Affari Tuoi" reached 4.496.000 viewers (23.8%), while on Canale5, after "Gira La Ruota della Fortuna" (3.606.000 – 20.6%), "La Ruota della Fortuna" obtained 4.467.000 viewers representing 23.7%. On Rai3, "Un Posto al Sole" gathered 1.292.000 viewers (6.9%); on Italia1, “N.C.I.S. – Unità Anticrimine” 996.000 (5.4%); on Tv8, "Celebrity Chef" an average of 367.000 representing 2.0%; on Nove, "The Cage – Prendi e Scappa" 364.000 viewers with 1.9%; on RealTime, "Casa a Prima Vista" 620.000 (3.4%).

For further analysis: on Rai1, "Cinque Minuti" with Bruno Vespa achieved an average of 3.720.000 viewers (21.5%); on Rai2, "Tg2 Post" was watched by 498.000 viewers with 2.6%; on Rai3, "Il Cavallo e la Torre" from 882.000 viewers (5.1%); on Rete4, "4 di Sera" from 910.000 viewers representing 5.2% in the first part and 878.000 representing 4.6% in the second; on La7, "Otto e Mezzo" from 1.680.000 viewers (9.1%).

#Canale5 #ForbiddenFruit #Permette #AlbertoSordi #Turkish #Italia1 #SarabandaCelebrity #SplendidaCocococò #MasterChef #MiloInfante #third #DrittoeRovescio #PaoloDelDebbio #Piazzapulita #CorradoFormigli #AffariTuoi #LaRuotadellaFortuna #UnPostoalSole #CelebrityChef #CasaaPrimaVista #BrunoVespa #Tg2Post #IlCavalloelaTorre #4diSera #first #second #OttoeMezzo

https://www.iltempo.it/spettacoli-tv/2026/05/29/news/ascolti-tv-ieri-giovedi-28-maggio-2026-permette-alberto-sordi-forbidden-fruit-ore-14-sera-risultati-47936273/

Ascolti tv, Canale5 svetta con Forbidden Fruit. Ore 14 Sera leader dell'approfondimento

Gli ascolti del giovedì televisivo vedono su Rai1 Permette? Alberto Sordi segnare una media di 1.880.000 spettatori pari al 13.0% di ...

Il Tempo: "Non è una missione umanitaria". Giubilei smaschera la Flotilla

Flotilla finanziata con fondi che non si capisce bene da dove arrivino. E soprattutto Flotilla missione non umanitaria ma con finalità politiche. Se n'è parlato durante la puntata di "4 di sera" in onda il 21 maggio su Rete 4. Ospite in studio Francesco Giubilei, della Fondazione Alleanza Nazionale.

"La Flotilla presenta enormi criticità: non è una missione umanitaria, bensì politica" Francesco Giubilei a #4disera pic.twitter.com/sqSWkQus4n — 4 di sera (@4disera)
May 21, 2026

"La Flotilla è una missione che ha forti criticità - ha detto Francesco Giubilei - Non è umanitaria ma nasce con finalità politiche. Ci sono altri canali: Chiesa cattolica, Nazioni Unite. Se si vuole far sì che il popolo palestinese venga aiutato bisognerebbe perseguire quei canali. Ha enormi criticità sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista di struttura. Due giorni fa il Dipartimento di Stato americano ha sanzionato quattro dei principali referenti della Flotilla a livello internazionale. Li ha sanzionati per legami con Hamas. Non sto dicendo che i membri italiani hanno legami con Hamas ma secondo l'intelligence americana ci sono legami di queste persone che sono legate alla struttura della Flotilla con Hamas che andrebbero chiariti. E' un'iniziativa che costa milioni di euro. Gran parte di questi soldi vengono raccolti in Italia attraverso un'attività di crowdfunding o finanziamento. Non si capisce bene da chi arrivino questi soldi e non si capisce bene come vengano spesi".

“It’s not a humanitarian mission.” Jubilee exposes the Flotilla.

A fleet funded with funds of unclear origin. And above all, a fleet with a non-humanitarian mission and political aims. This was discussed during the broadcast of “4 di sera” on May 21st on Rete 4. Guest in the studio was Francesco Giubilei of the Alleanza Nazionale Foundation.

“The Fleet presents enormous critical issues: it is not a humanitarian mission, but a political one” Francesco Giubilei to #4disera pic.twitter.com/sqSWkQus4n — 4 di sera (@4disera)
May 21, 2026

“The Fleet is a mission with strong critical issues – said Francesco Giubilei – It is not humanitarian but is born with political aims. There are other channels: the Catholic Church, the United Nations. If one wants to ensure that the Palestinian people are helped, one should pursue those channels. It has enormous critical issues both from an economic and structural point of view. Two days ago the U.S. Department of State sanctioned four of the main representatives of the Fleet internationally. They sanctioned them for links with Hamas. I am not saying that Italian members have links with Hamas but according to U.S. intelligence there are links between these people who are linked to the structure of the Fleet with Hamas that should be clarified. It is an initiative that costs millions of euros. Much of this money is collected in Italy through a crowdfunding or funding activity. It is unclear from whom these funds come and it is unclear how they are spent.”

#Flotilla #FrancescoGiubilei #@4disera #theCatholicChurch #theUnitedNations #Palestinian #Hamas #Italian #Fleet #Italy

https://www.iltempo.it/personaggi/2026/05/21/news/4disera-francesco-giubilei-flotilla-non-missione-umanitaria-politica-47823213/

4disera, Giubilei smaschera la Flotilla: "Non è una missione umanitaria"

Flotilla finanziata con fondi che non si capisce bene da dove arrivino. E soprattutto Flotilla missione non umanitaria ma con finalità politich...

Il Tempo: Kelany e l'affondo sulla sinistra: “Seconde generazioni? Politiche sconsiderate in passato”

Si discute del gesto di Salim El Koudri a Modena nella puntata di mercoledì 20 maggio di 4 di Sera, il talk show di Rete4 condotto da Paolo Del Debbio. Tra gli ospiti figura Sara Kelany, deputata di Fratelli d'Italia, che dà un giudizio netto nei giorni successivi all'incidente nella città emiliana, soffermandosi in particolare sulla situazione delle seconde generazioni di islamici in Italia: “Il problema delle seconde generazioni esiste, purtroppo la sinistra nasconde come al solito la polvere sotto il tappeto, ma esiste. Esiste il problema di separatismo islamico, che purtroppo comincia a verificarsi anche nelle grandi periferie italiane, in cui in determinate enclave si applica la sharia e non si applica la legge dell'ordinamento. Questi sono ragazzi che crescono in Italia ma sono avulsi dal contesto, non si sentono italiani, non si sentono parte di questo territorio e pretendono di applicare una legge che non è quella dell'ordinamento. Noi siamo semplicemente nella coda di quello che è già successo in Europa con le banlieue francesi, quello che è successo in Nord Europa, quello che è successo anche in Gran Bretagna. In Italia ancora non siamo in quella situazione e dobbiamo interporci, dobbiamo assolutamente interporci a queste derive terribili”.

“Se non si è creata integrazione adesso… - prosegue Kelany - L'integrazione come si vede non è una questione che si procura nell'immediato, nel breve periodo, l'integrazione si crea nel medio-lungo periodo, infatti questi sono ragazzi di seconda generazione che spesso vivono in Italia da 15 anni, 18 anni. Il problema viene da politiche sconsiderate precedenti che ha fatto credere che venire in Italia bastasse per considerarsi italiani, che potevi venire in Italia e poi non importava rispettare quelli che sono i nostri contesti valoriali, ordinamentali e culturali. Arrivano a giustificare addirittura le donne che portano il velo integrale pur di non scomodare il loro buonismo sull'immigrazione”.

"La mancata integrazione delle seconde generazioni è il risultato di politiche sconsiderate del passato" Sara Kelany a #4disera pic.twitter.com/yIb7tN3piD — 4 di sera (@4disera)
May 20, 2026

Kelany and the attack on the left: “Second-generation immigrants? Reckless policies in the past.”

The discussion revolves around Salim El Koudri’s gesture in Modena on Wednesday, May 20th, in the episode of “4 di Sera” (4:00 PM), the talk show hosted by Paolo Del Debbio on Rete4. Among the guests is Sara Kelany, a Member of Parliament for Fratelli d'Italia (Brothers of Italy), who gives a clear judgment in the days following the incident in the Emilia-Romagna city, focusing particularly on the situation of second-generation Islamic migrants in Italy: “The problem of second-generation migrants exists, unfortunately the left always sweeps the dirt under the rug, but it exists. There is the problem of Islamic separatism, which unfortunately is beginning to occur even in the large Italian peripheries, where in certain enclaves the Sharia is applied and not the law of the constitution. These are young people who grow up in Italy but are detached from the context, they don’t feel Italian, they don’t feel part of this territory and they demand to apply a law that is not that of the constitution. We are simply at the end of what has already happened in Europe with the French banlieues, what happened in Northern Europe, what happened even in Great Britain. In Italy we are still not in that situation and we must intervene, we absolutely must intervene against these terrible trends.”

“If integration hasn’t been created now… - Kelany continues - Integration as you see is not an issue that is obtained in the immediate, in the short term, integration is created in the medium-long term, indeed these are second-generation young people who often live in Italy for 15 years, 18 years. The problem comes from thoughtless policies of the past that made people believe that coming to Italy was enough to consider themselves Italian, that you could come to Italy and then it didn't matter to respect the values, the constitutional and cultural contexts. They even justify women who wear the full veil just to avoid discomforting their good intentions about immigration.”

"The lack of integration of second-generation migrants is the result of thoughtless policies of the past" Sara Kelany on #4disera pic.twitter.com/yIb7tN3piD — 4 di sera (@4disera) May 20, 2026

#Kelany #Second #SalimElKoudri’s #Modena #4diSera #PaoloDelDebbio #SaraKelany #Parliament #FratellidItalia #BrothersofItaly #Emilia #second #Islamic #Italy #Italian #Sharia #Europe #French #NorthernEurope #GreatBritain #@4disera

https://www.iltempo.it/politica/2026/05/20/news/4-di-sera-sara-kelany-seconde-generazioni-islam-sinistra-politiche-sconsiderate-47808321/

4 di Sera, Kelany e l'affondo sulla sinistra: “Seconde generazioni? Politiche sconsiderate in passato”

Si discute del gesto di Salim El Koudri a Modena nella puntata di mercoledì 20 maggio di 4 di Sera, il talk show di Rete4 condotto da Paolo Del...

Il Tempo: "Ci vuole l'esame di integrazione". Immigrazione, la ricetta della Sardone

Tema immigrazione, all'indomani del caso Modena si parla delle politiche necessarie per tenere sotto controllo un fenomeno che rischia di finire fuori controllo. Se ne parla nel corso della trasmissione "4 di sera" in onda il 19 maggio su Rete4. In collegamento c'è Silvia Sardone della Lega.  

Immigrazione: le regole in vigore sono troppo permissive? L'intervento di Silvia Sardone a #4disera pic.twitter.com/LL2Ycu5h2X — 4 di sera (@4disera)
May 19, 2026

"Per essere cittadini italiani bisogna condividere le regole e un modo di vivere. Vorremmo introdurre l'esame di integrazione. Per essere cittadino italiano bisogna conoscere non solo i diritti ma anche i doveri dell'essere cittadino italiano. Poi c'è tutto un tema legato ai reati che una certa immigrazione porta con sé. I primi a volere regole stringenti sono i tantissimi immigrati perbene che rispettano le regole e che sono anche un po' stanchi di ritrovare connazionali che per vivere fanno rapine o quant'altro. Il 70% dei furti è commesso da stranieri, così come il 52% delle rapine, il 44% delle violenze sessuali, il 42% dei reati connessi alla droga e il 42% degli omicidi. Considerando che rappresentano il 9% della popolazione, che ci sia uno squilibrio è un dato di fatto e il governo deve porre in essere nuovi strumenti per migliorare la situazione che oggi abbiamo in Italia.

“We need the integration exam.” Immigration, Sardone’s recipe.

Migration theme, following the Modena case, discussions are taking place about the necessary policies to keep a phenomenon under control that risks getting out of control. This is discussed during the broadcast “4 di sera” on May 19th on Rete4. Silvia Sardone from the Lega is in connection.

Immigration: are the current rules too permissive? Silvia Sardone’s intervention on #4disera pic.twitter.com/LL2Ycu5h2X — 4 di sera (@4disera) May 19, 2026

"To be an Italian citizen you must share the rules and a way of life. We would like to introduce an integration exam. To be an Italian citizen you must not only know your rights but also the duties of being an Italian citizen. Then there is the whole issue linked to the crimes that a certain immigration brings with it. The first to want strict rules are the many well-behaved immigrants who respect the rules and are also a little tired of finding compatriots who commit robberies or other things to survive. 70% of thefts are committed by foreigners, as well as 52% of robberies, 44% of sexual assaults, 42% of crimes related to drugs, and 42% of murders. Considering that they represent 9% of the population, there is an imbalance, and the government must implement new tools to improve the situation we have in Italy."

#Sardone #Modena #SilviaSardone #@4disera #Italian #first #Italy

https://www.iltempo.it/personaggi/2026/05/19/news/4disera-silvia-sardone-esame-integrazione-cittadinanza-italiana-dopo-modena-47793376/

4 di sera, la ricetta di Silvia Sardone: "Ci vuole l'esame di integrazione"

Tema immigrazione, all'indomani del caso Modena si parla delle politiche necessarie per tenere sotto controllo un fenomeno che rischia di finire f...

Il Tempo: "E' un piano di smantellamento". Caso Electrolux, l'attacco di Malan

I lavoratori dell'Electrolux sono nell'occhio del ciclone. L'azienda ha annunciato il suo piano industriale che prevede 1.700 operai a rischio disoccupazione. Se n'è parlato nel corso della puntata di 4 di sera in onda il 13 maggio su Rete4. In collegamento c'era Lucio Malan che ha descritto la posizione del governo e le prossime mosse dell'esecutivo.

"1.700 operai Electrolux rischiano la disoccupazione" L'intervento di Lucio Malan a #4disera pic.twitter.com/3BzxYzckZ1 — 4 di sera (@4disera)
May 13, 2026

"Il ministro Urso è intervenuto subito e ha espresso solidarietà ai lavoratori che si sono trovati in questa situazione da un giorno all'altro. Ha convocato un tavolo di crisi. Questo non è un piano industriale ma, come ha detto il ministro Urso, è un vero e proprio piano di smantellamento del tutto inaccettabile. Ci saranno degli interventi basandosi anche sul fatto che questa azienda ha preso dei soldi e ci sono anche norme che vincolano chi ha preso dei soldi a farne un determinato uso. Naturalmente la cosa deve essere analizzata tecnicamente. Dovremo assumere delle informazioni".

It’s a dismantling plan. Case Electrolux, Malan’s attack.

The Electrolux workers are in the eye of the storm. The company announced its industrial plan, which foresees 1,700 workers at risk of unemployment. This was discussed during the 4:00 PM segment aired on May 13th on Rete4. Lucio Malan was in connection, describing the government’s position and the executive’s next moves.

"1,700 Electrolux workers risk unemployment" Lucio Malan’s appearance on #4disera pic.twitter.com/3BzxYzckZ1 — 4 di sera (@4disera)
May 13, 2026

"Minister Urso immediately intervened and expressed solidarity with the workers who found themselves in this situation overnight. He convened a crisis table. This is not an industrial plan but, as Minister Urso said, it is a real dismantling plan, completely unacceptable. There will be interventions based also on the fact that this company has taken money and there are also regulations that bind those who have taken the money to use them in a certain way. Naturally, this must be analyzed technically. We will need to take information.”

#CaseElectrolux #Malan #LucioMalan #LucioMalan’s #@4disera

https://www.iltempo.it/personaggi/2026/05/13/news/4disera-lucio-malan-attacca-electrolux-piano-smantellamento-47716667/

4disera, caso Electrolux: l'attacco di Lucio Malan: "E' un piano di smantellamento"

I lavoratori dell'Electrolux sono nell'occhio del ciclone. L'azienda ha annunciato il suo piano industriale che prevede 1.700 operai a ris...

Il Tempo: Diffusi gli audio di Sempio: "Alle nove e mezza..." e il "video nella penna"

A focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica oggi sul caso di Garlasco sono gli audio dei soliloqui di Andrea Sempio, intercettato in auto. File dove le parole si confondono col rumore di fondo, e che vegono rilanciati dalle trasmissioni tv. A 4 di sera, su Rete 4, Paol Del Debbio ha mandato in onda l'audio di una intercettazione ambientale del 2017 che secondo la Procura di Pavia "sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio" di Chiara Poggi. Nell'audio dell'8 febbraio 2017  il 38enne, viene ricostruito, affermerebbe: "È successo qualcosa quel giorno (...) era sempre lì a casa (...) però ca**o (...) alle nove e mezza". Secondo la Procura Sempio "sembra riferirsi all'orario" in cui è stata uccisa Chiara Poggi il 13 agosto 2007, quell'intercettazione è relativa a due giorni prima di essere interrogato per la prima volta come indagato nell'inchiesta del 2016-17. 
Intercettazione che è stata riascoltata nel 2025 e riportata sia nell'informativa del Nucleo investigativo dei carabinieri che nella memoria che i pm hanno letto all'indagato la settimana scorsa, quando convocato dai magistrati si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Garlasco, ecco l'audio del soliloquio di Sempio #4disera pic.twitter.com/27MhMPW8iE — 4 di sera (@4disera)
May 12, 2026

Un altro audio, mandato in onda da Dentro la notizia su Canale 5, per gli inquirenti si collega al movente sessuale. Nel dialogo tra sé e sé Sempio farebbe riferimento a video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi, pronunciando la frase: “Il video ce l'ho nella penna”. La difesa dell'indagato sostiene che quelle frasi fossero commenti legati a podcast, programmi tv o ricostruzioni mediatiche sul caso. 

#Garlasco, l'audio del soliloquio di Sempio: "Il video è nella penna".#DentrolaNotizia pic.twitter.com/msSiVPFv7s — Dentro la Notizia (@dentronotiziatv)
May 12, 2026

Sempio audio released: "At 9:30..." and the "video on the pen."

Today, the Garlasco case is drawing public attention due to the audio recordings of Andrea Sempio’s monologues, intercepted while in his car. Files where the words blend with background noise, and which are being broadcast by television transmissions. At 9 p.m., on Rete 4, Paolo Del Debbio aired the audio of an ambient interception from 2017 that, according to the Pavia Prosecutor’s Office, “appears to refer to the time he allegedly arrived at the victim’s house on the day of her murder, Chiara Poggi.” The audio from February 8, 2017, features the 38-year-old allegedly saying: “Something happened that day (…) he was always there at home (…) but I messed up (…) at 9:30.” According to the Prosecutor, Sempio “appears to refer to the time” in which Chiara Poggi was killed on August 13, 2007. This interception is related to two days before he was first questioned as a suspect in the 2016-17 investigation.

The interception was replayed in 2025 and reported in both the information from the Carabinieri investigative unit and in the recollection that the prosecutors read to the suspect last week, when summoned by the magistrates, he exercised his right to remain silent.

Garlasco, here's the audio of Sempio’s soliloquy #4disera pic.twitter.com/27MhMPW8iE — 4 di sera (@4disera)
May 12, 2026

Another audio, broadcast by Dentro la Notizia on Canale 5, links to the sexual motive for investigators. In the dialogue between himself and himself, Sempio makes reference to intimate videos of Chiara Poggi and Alberto Stasi, uttering the phrase: “I have the video on a USB drive.” The suspect’s defense argues that these phrases were comments related to podcasts, television programs, or media reconstructions of the case.

#Garlasco, the audio of Sempio’s soliloquy: "The video is on the pen."#DentrolaNotizia pic.twitter.com/msSiVPFv7s — Dentro la Notizia (@dentronotiziatv)
May 12, 2026

#Sempio #Garlasco #AndreaSempio’s #Rete4 #PaoloDelDebbio #ChiaraPoggi #first #Carabinieri #@4disera #DentrolaNotizia #AlbertoStasi #@dentronotiziatv

https://www.iltempo.it/attualita/2026/05/12/news/garlasco-audio-andrea-sempio-cosa-dice-orario-nove-e-mezza-video-chiara-nella-penna-47696971/

Garlasco, gli audio di Sempio: "Alle nove e mezza..." e il "video nella penna"

A focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica oggi sul caso di Garlasco sono gli audio dei soliloqui di Andrea Sempio, intercettato in aut...

Il Tempo: "Accordo necessario". Il futuro di Hormuz e le prossime mosse di Usa e Iran: l'analisi di Massolo

Giampiero Massolo, presidente dell'Istituto per gli studi di politica internazionale, è stato ospite della puntata dell'11 maggio di 4 di Sera, il talk show di Rete4 condotto da Paolo Del Debbio. L'esperto analista geopolitico si sofferma sul futuro del Medio Oriente, con la tregua tra Iran e Usa appesa ad un filo: “Apparentemente in questo momento sono su posizioni contrastanti che lascerebbero pensare che nell'immediato futuro ci sarà una pausa negoziale. Ci sono due opzioni, che comportano l'uso delle armi. Una è ritornare, come diceva il Presidente degli Stati Uniti, a questa operazione di scorta delle navi in modo da sbloccare e far defluire da Hormuz le navi che sono tante che sono imprigionate per via degli stretti bloccati. Questo evidentemente non è facilissimo, intanto perché più che essere bloccata da Trump, l'operazione è stata bloccata dai timori dei paesi del Golfo e prima fra tutte l'Arabia Saudita per le reazioni iraniane. Quindi – prosegue Massolo - prima di riprendere questa operazione bisogna fare in modo di minimizzare ulteriormente le reazioni iraniane e questo porta alla seconda opzione militare, vale a dire l'idea di riprendere una sia pur mirata e limitata escalation di natura navale o di natura aerea, per vedere di minimizzare la capacità iraniana di retaliation. Però alla fine verso un'opzione, verso una qualche forma di accordo, si dovrà andare perché il blocco e il controblocco non sono superabili solo per via militare”.

Conflitto in Iran: le possibili opzioni di negoziato L'intervento di Giampietro Massolo a #4disera pic.twitter.com/ECxp6Gwspi — 4 di sera (@4disera)
May 11, 2026

Necessary agreement. The future of Hormuz and the next moves of the US and Iran: the analysis by Massolo.

Giampiero Massolo, president of the Institute for International Political Studies, was a guest on the May 11th episode of 4 di Sera, the talk show on Rete4 hosted by Paolo Del Debbio. The expert geopolitical analyst discusses the future of the Middle East, with the truce between Iran and the US hanging by a thread: “Apparently at this moment they are in opposing positions that would suggest there will be a pause in negotiations in the immediate future. There are two options, which involve the use of weapons. One is to return, as the President of the United States said, to this operation of escorting ships in order to unlock and allow the flow of ships from Hormuz that are many that are imprisoned due to the straits being blocked. This, of course, is not easy, firstly because more than being blocked by Trump, the operation was blocked by the fears of the Gulf countries and above all Saudi Arabia regarding Iranian reactions. So – continues Massolo – before restarting this operation, we must ensure to further minimize Iranian reactions, which leads to the second military option, namely the idea of resuming a, albeit targeted and limited, escalation of a naval or aerial nature, in order to minimize Iran’s capacity for retaliation. However, in the end, one must move towards an option, towards some form of agreement, because the blockade and counter-blockade are not surmountable solely through military means.”

Conflict in Iran: Possible Negotiation Options
The intervention of Giampietro Massolo on #4disera pic.twitter.com/ECxp6Gwspi — 4 di sera (@4disera)
May 11, 2026

#Hormuz #Massolo #GiampieroMassolo #theMay11th #PaoloDelDebbio #theMiddleEast #theUnitedStates #Trump #SaudiArabia #Iranian #second #GiampietroMassolo #@4disera

https://www.iltempo.it/personaggi/2026/05/11/news/4-di-sera-giampiero-massolo-stretto-hormuz-usa-iran-accordo-blocco-navale-guerra-47679038/

4 di Sera, l'analisi di Massolo su Iran-Usa: "Si dovrà arrivare a un accordo"

Giampiero Massolo, presidente dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, è stato ospite della puntata dell’11 maggio d...

Il Tempo: "Ricominciamo a comprare gas dalla Russia". La proposta di Molinari

Crisi energetica e guerra in Iran rischiano di mettere in ginocchio l'economia del Paese e le imprese. Per questo Riccardo Molinari della Lega propone di prendere in considerazione l'ipotesi di ricominciare a comprare il gas dalla Russia.

"Pensare di riprendere a comprare il gas dalla Russia potrebbe essere una delle soluzioni per far fronte alla crisi" Riccardo Molinari a #4disera pic.twitter.com/7NAPLNwwtp — 4 di sera (@4disera)
April 1, 2026

"In Italia non possiamo pensare di coltivare la pianura padana a fotovoltaico perché altrimenti distruggeremmo la nostra agricoltura. Quindi il fossile dovrà sempre esserci. Abbiamo chiuso i nostri rapporti con la Russia. Magari in questo momento potremmo pensare di riprendere a comprare il gas dalla Russia visto e considerato che c'è un tema di sicurezza nazionale per le nostre imprese".

Let's start buying gas from Russia again. Molinari's proposal.

The energy crisis and the war in Iran risk bringing the country’s economy and businesses to their knees. Therefore, Riccardo Molinari of the League proposes considering the possibility of starting to buy gas from Russia again.

“Thinking of starting to buy gas from Russia could be one of the solutions to deal with the crisis” Riccardo Molinari on #4disera pic.twitter.com/7NAPLNwwtp — 4 di sera (@4disera)
April 1, 2026

“In Italy we cannot think of cultivating the Padano plain with photovoltaics because otherwise we would destroy our agriculture. Therefore, fossil fuels will always have to be there. We have closed our relations with Russia. Perhaps at this moment we could think of starting to buy gas from Russia, given and considered that there is a matter of national security for our businesses.”

#Russia #Molinari #RiccardoMolinari #@4disera #Italy

https://www.iltempo.it/personaggi/2026/04/01/news/4-di-sera-riccardo-molinari-proposta-comprare-gas-petrolio-russia-47095147/

4disera, la proposta di Riccardo Molinari: "Ricominciamo a comprare gas dalla Russia"

Crisi energetica e guerra in Iran rischiano di mettere in ginocchio l'economia e le imprese. In Europa pensano di risolvere con lo spauracchio e l...

Il Tempo: “Per il bene del mondo”. Senaldi scagiona Trump e punta il mirino sull'Iran

“La guerra l'ha iniziata l'Iran”: Pietro Senaldi inchioda Teheran alle sue responsabilità e solleva Donald Trump da ogni critica. Ospite di 4 di Sera su Rete 4, il condirettore di Libero fa un'analisi impeccabile sulla guerra in Iran e su chi abbia dato inizio alle ostilità dopo giorni in cui la Casa Bianca è stata oggetto di accuse in Italia e in giro per l'Europa. Senaldi inizia la sua disanima parlando del problema terrorismo. Secondo il giornalista a spaventarci non dovrebbe essere la minaccia dei missili di Teheran e del loro nuovo potenziale, piuttosto il terrorismo “economico” che questa guerra sta generando a danno dei paesi europei e dell'Italia.

Poi il riferimento a Trump: “Credo che la guerra non l'abbia iniziata Trump – spiega – credo che la guerra l'abbia iniziata l'Iran che è dietro al 7 ottobre e credo che l'Iran sia il fattore principale di destabilizzazione del Medio Oriente da 50 anni, esattamente da quando c'è stato Khomeini”. Teheran quindi responsabile delle ostilità scoppiate nelle ultime settimane ma non solo, anche di ciò che è accaduto dal 7 ottobre 2023 in poi. Secondo Senaldi, comunque, la guerra contro Khamenei e la repubblica islamica era inevitabile: “Prima o poi il problema dell'Iran andrebbe e andava risolto per il bene del mondo”. Senaldi dimostra la lucidità della sua analisi e non manca di riconoscere alcune criticità nell'operato di Trump in Medioriente: “Quando ti prepari ad affrontare una pratica di questo tipo, devi prepararla molto bene – sottolinea – la sensazione è che non sia stata preparata poi così bene”.  

"La guerra l'ha iniziata l'Iran e non Trump" Pietro Senaldi a #4disera Weekend pic.twitter.com/hioKbX3os4 — 4 di sera (@4disera)
March 21, 2026

“For the good of the world.” Senaldi clears Trump and aims at Iran.

“The Iran started the war”: Pietro Senaldi pins Tehran’s responsibility and lifts Donald Trump from all criticism. Appearing on 4 di Sera on Rete 4, the deputy editor of Libero delivers an impeccable analysis on the war in Iran and as to who initiated the hostilities after days in which the White House was the subject of accusations in Italy and around Europe. Senaldi begins his dismantling by discussing the terrorism problem. According to the journalist, it should not be the threat of missiles from Tehran and their new potential that frightens us, but the “economic” terrorism that this war is generating to the detriment of European countries and Italy.

Then the reference to Trump: “I believe that the war was not started by Trump – he explains – I believe that the war was started by Iran, which is behind the 7th of October and I believe that Iran is the main destabilizing factor of the Middle East for 50 years, since Khomeini.” Tehran therefore responsible for the hostilities that broke out in recent weeks, but not only, also for what happened since October 7, 2023. According to Senaldi, however, the war against Khamenei and the Islamic Republic was inevitable: “One way or another, the problem of Iran had to be addressed and resolved for the good of the world.” Senaldi demonstrates the lucidity of his analysis and does not fail to recognize some critical points in Trump’s operations in the Middle East: “When you prepare to face a practice of this type, you must prepare it very well – he emphasizes – the feeling is that it was not prepared so well.”

“The Iran started the war and not Trump” Pietro Senaldi at #4disera Weekend pic.twitter.com/hioKbX3os4 — 4 di sera (@4disera)
March 21, 2026

#Senaldi #Trump #PietroSenaldi #Tehran #DonaldTrump #theWhiteHouse #Italy #Europe #European #theMiddleEast #Khomeini #Khamenei #theIslamicRepublic

https://www.iltempo.it/personaggi/2026/03/22/news/4-di-sera-pietro-senaldi-guerra-iran-donald-trump-inizio-medio-oriente-problema-mondo-46927459/

4 di Sera, “per il bene del mondo”. Senaldi scagiona Trump e punta il mirino sull'Iran

“La guerra l’ha iniziata l’Iran”: Pietro Senaldi inchioda Teheran alle sue responsabilità e solleva Donald Trump da ogn...

Il Tempo: Donzelli all'attacco degli speculatori sui carburanti: “Puniremo chi lucra sulla crisi”

Giovanni Donzelli, responsabile nazionale del Dipartimento Organizzazione di Fratelli d'Italia, è stato ospite della puntata dell'11 marzo di 4 di Sera, talk show pre-serale di Rete4 condotto da Paolo Del Debbio. Si discute degli effetti alle pompe di benzina per gli italiani dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente e l'esponente di FdI è netto nell'annunciare la stretta contro gli speculatori dopo l'impennata dei prezzi dei carburanti: “Il decreto energia, che era già stato previsto prima dello scoppio della guerra, è un decreto che sicuramente sta aiutando a calmierare il prezzo dell'energia, della bolletta elettrica. Un decreto che anche in Europa stanno in molti guardando e apprezzando, che è anche andato a limitare alcune follie green che portavano a danneggiare i cittadini con delle spese folli che non avevano nulla di ambientale, ma che erano una speculazione anche quella”. 

“D'altro punto di vista, sulle famose accise, oggi come oggi, se dovessimo mettere dei soldi agli italiani o nel mercato per chi fa la benzina, non andremmo a alleviare il portafoglio degli italiani - il ragionamento di Donzelli -, andremmo a fare un regalo agli speculatori perché in questo momento ancora non sono arrivate le conseguenze della guerra alla pompa di benzina. Quando la pompa di benzina aumenta il prezzo prima ancora che arrivino le conseguenze della guerra, vuol dire che sta speculando. Allora non bisogna regalargli dei soldi a chi specula, facendoli passare dalle tasche degli italiani che li rimettono nella benzina che continua a aumentare, ma bisogna mandarci la guardia di finanza. Perché chi specula deve essere punito e non si può incoraggiare chi sta speculando con i soldi degli italiani sopra la benzina, perché è vergognoso”.

"Non si può incoraggiare, con i soldi degli italiani, chi sta speculando sulla benzina" Giovanni Donzelli a #4disera pic.twitter.com/zLVsPlrhn6 — 4 di sera (@4disera)
March 11, 2026

Donzelli attacks speculators on fuel: “We will punish those who profit from the crisis”

Giovanni Donzelli, national head of the Organization Department of Brothers of Italy, was a guest on the March 11th episode of 4 di Sera, a pre-evening talk show on Rete4 hosted by Paolo Del Debbio. The discussion centered on the effects of gasoline prices for Italians after the outbreak of the Middle East war and the FdI representative was clear in announcing a crackdown on speculators following the surge in fuel prices: “The Energy Decree, which had already been foreseen before the outbreak of the war, is a decree that is certainly helping to stabilize the price of energy, the electricity bill. A decree that many in Europe are watching and appreciating, which has also limited some green follies that were damaging citizens with crazy expenses that had nothing to do with the environment, but that were also speculation.”

“From another point of view, regarding the famous excise duties, today as today, if we were to put money into Italians or the market for those who make gasoline, we would not be alleviating the Italian wallets - Donzelli’s reasoning -, we would be giving a gift to speculators because the consequences of the war on gasoline prices have not yet arrived. When the gasoline pump increases the price before the consequences of the war arrive, it means that they are speculating. So, we shouldn’t give money to those who speculate, making them take it from the Italian wallets which they put back into gasoline that continues to rise, but we must send the financial police. Because those who speculate must be punished and it is shameful.”

“You cannot encourage with Italian money those who are speculating on gasoline” Giovanni Donzelli on #4disera pic.twitter.com/zLVsPlrhn6 — 4 di sera (@4disera)
March 11, 2026

#Donzelli #GiovanniDonzelli #theMarch11th #PaoloDelDebbio #Italians #theMiddleEast #TheEnergyDecree #Europe #Italian

https://www.iltempo.it/politica/2026/03/11/news/4-di-sera-giovanni-donzelli-prezzi-benzina-carburanti-punire-speculatori-crisi-accise-46765817/

4 di Sera, Donzelli all'attacco degli speculatori sui carburanti: “Puniremo chi lucra sulla crisi”

Giovanni Donzelli, responsabile nazionale del Dipartimento Organizzazione di Fratelli d’Italia, è stato ospite della puntata dell’1...